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Rosso Cappuccetto

Teatro Ermanno Fabbri

A proposito di questo spettacolo

Teatro d’attore e di figura
Dai 3 anni

Fiaba antica di cui si sono fatte diverse versioni e altrettante letture, Cappuccetto rosso è riavvicinata in questo progetto con tutto il rispetto che si deve ad una favola classica, originale come gli elementi che la compongono e che vengono mostrati all’inizio dello spettacolo. Oggetti concreti generatori di storie, evocatori di un tempo e quasi magici nella loro semplicità, che i bambini ritroveranno poi protagonisti nella storia che stanno per ascoltare.
La celebre fiaba, riproposta nella sua prima versione scritta da Perrault, nasce tutta da un unico congegno che è di volta in volta scena e sipario, paesaggio e baracca. Un’attrice, infatti, indossa un meraviglioso abito sul quale vengono riprodotti tutti i luoghi della storia, dal bosco alla casa della nonna. Un abito-sipario dento il quale la narratrice, manipolando oggetti e pupazzi, racconta la storia della bambina che si perde nel bosco e incontra il lupo. La fiaba originale è rivisitata ma mai snaturata, né viene risparmiata la crudeltà di certi momenti, come quello in cui il lupo divora Cappuccetto Rosso. Il lieto fine, quello che i bambini attendono, quello che tutti vogliono, quello che i fratelli Grimm hanno aggiunto, arriva da lontano, come un cacciatore o un innamorato, come un elemento esterno casuale, dove la casualità si fa necessità rituale.

Dati artistici

progetto di Emanuela Dall’aglio
regia Mirto Baliani, Emanuela Dall’aglio
interpretazione, costume e oggetti di scena Emanuela Dall’aglio
musiche e suoni Mirto Baliani
ideazione luci Emiliano Curà
assistente Veronica Pastorino
produzione TEATRO DELLE BRICIOLE