Se non posso ballare...non è la mia rivoluzione
Teatro Ermanno Fabbri
A proposito di questo spettacolo
Lella Costa chiama in scena cento donne straordinarie e le invita a entrare, una dopo l’altra, come in un grande ballo della memoria. Ispirato al libro Il catalogo delle donne valorose di Serena Dandini, lo spettacolo porta sul palco scienziate, artiste, pensatrici, inventrici, scrittrici, giornaliste, donne libere e controcorrente che hanno cambiato la storia.
Ci sono Mary Anderson, che inventò il tergicristallo, Lillian Gilbreth con la pattumiera a pedale, Maria Telkes e l’energia solare; Marie Curie, Pina Bausch, Maria Callas, Emily Dickinson, Hannah Arendt, Anna Politkovskaja e molte altre. Basta un nome, una voce, una canzone per riaccendere una presenza: e ogni presenza rimette al centro una donna che la memoria collettiva ha lasciato ai margini.
Con la regia di Serena Sinigaglia, Dandini e Costa trasformano il catalogo in un gesto teatrale, politico e femminista: riportare alla luce le valorose dimenticate, riconoscerle come maestre e pioniere, restituire corpo e voce a una genealogia troppo a lungo rimossa. Perché, come disse Emma Goldman, se non si può ballare, non è la nostra rivoluzione.
Repliche
Dati artistici
scrittura scenica Lella Costa e Gabriele Scotti
scene Maria Spazzi
ambientazione sonora Sandra Zoccolan
disegno luci Roberta Faiolo
cappotto di scena Antonio Marras e abito realizzato dalla sartoria del Piccolo Teatro
produzione Teatro Carcano a cura di Mismaonda