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Le avventure di signor bastoncino

tra gli alberi, al di là del fiume

Teatro Ermanno Fabbri

A proposito di questo spettacolo

Un semplice rametto può diventare mille cose; il veliero in mezzo al mare, la spada di un cavaliere, la bacchetta magica di una fata. Ma Signor Bastoncino è un rametto molto speciale, è una creatura stramba rispetto a tutto ciò che vive nel bosco. E’ un pezzo di ramo con gambe, braccia, occhi, naso e bocca, metà albero e metà bambino e ha una passione per il canto.
Vive in cima a un grande albero da dove riesce a sentire anche il suono dei pianeti più lontani. Ma un giorno, la brezza con cui gioca si trasforma in tornado e Signor Bastoncino viene staccato dall’albero e portato molto lontano. Inizia qui un viaggio avventuroso nel bosco sconosciuto. Perché cosa c’è di più terribile del sentirsi perduto? Cosa c’è di più bello del trovare un amico? Cosa c’è di più emozionante che ritrovare la propria casa?
Le avventure di Signor Bastoncino s’ispira molto liberamente al libro per l’infanzia “Bastoncino” di Julia Donaldson con le illustrazioni di Axel Scheffler e vuole provare a raccontare ai più piccoli quanto è importante prendere coscienza della
propria identità, unica e insostituibile.
La storia risuona nel cuore dei bambini perché utilizza simboli, situazioni, parole e creature presenti nell’immaginario di tutti.
Nello spettacolo si affrontano diverse tematiche: il tema della natura (alberi, fiumi, mare, bosco, clima), una natura immensa, selvaggia, viva e sorprendente, fatta di tanti elementi diversi ma collegati tra loro e, quindi, in grado di rimettere in equilibrio le cose fuori posto.
E poi c’è il tema della costruzione della propria identità nella primissima infanzia, un viaggio fatto di incontri e scontri, emozioni positive e negative, domande e risposte. La maggiore consapevolezza di se stessi e del proprio ruolo nella società aiuta lo sviluppo di un atteggiamento consapevole e rispettoso dello spazio in cui si vive.

Dati artistici

di e con Walter Maconi
collaborazione artistica Albino Bignamini
vocal coach e voce registrata Emanuela Palazzi
movimenti di scena Serena Marossi
produzione Pandemonium Teatro