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Pinocchio

Teatro Ermanno Fabbri

A proposito di questo spettacolo

L’epica e indimenticabile storia del burattino più famoso del mondo scritta da Collodi viene (letteralmente!) riletta in uno spettacolo in cui la storia sguscia fuori dalle pagine dei libri per atterrare direttamente sulla bancarella di due simpatici librai, che presto si trasforma nel tavolo da lavoro del falegname Geppetto. Sul suo tavolo, oltre agli attrezzi del mestiere, ci sono tanti libri, nuovi, vecchi, enormi, minuscoli, da cui, un po’ alla volta, escono i protagonisti della storia. I libri prendono vita, diventano povere case senza nulla da mangiare, camini accesi che bruciano piedi, campi profondi dove nascondere monete, teatrini di burattini, specchi, tombe, onde del mare…
Lo spettacolo racconta una delle storie più famose del mondo e lo fa cantando un vero e proprio inno alla meraviglia del libro, della pagina stampata. Un’opera di forte impatto visivo che, attraverso un susseguirsi di declinazioni sceniche dell’oggetto/libro, riformula il classico in chiave contemporanea e propone una riflessione sul valore della pagina scritta che la creatività di Marcello Chiarenza reinventa in innumerevoli manufatti d’arte. I libri sono scrigni, migliaia di scrigni fantastici che, secolo dopo secolo, hanno racchiuso le fantasie dei tanti bambini che, su di essi, hanno sognato, sognano e continueranno a sognare.

Teatro d’attore, di figura e oggetti
Dai 3 anni
Durata: 50 minuti

Dati artistici

di Marcello Chiarenza
regia Claudio Casadio
con Maurizio Casali e Mariolina Coppola
scene Maurizio Casali e Mariolina Coppola

musiche originali Carlo Cialdo Capelli
produzione Accademia Perduta/Romagna Teatri