Il viale del tramonto
Teatro Ermanno Fabbri
A proposito di questo spettacolo
A partire da un libero adattamento di Viale del tramonto, film culto di Billy Wilder del 1950, la compagnia Muta Imago attraversa la parabola di Norma Desmond, la diva dimenticata che continua a vivere nel ricordo della propria grandezza.
La regia di Claudia Sorace e la drammaturgia di Riccardo Fazi danno corpo a un racconto che, nel segno della poetica visionaria del duo artistico, si fa materia viva e si intreccia alle presenze in scena. Ad affiancare Iaia Forte e Massimo Verdastro, interpreti di lunga esperienza e sensibilità, il giovane Giovanni Onorato in un dialogo tra generazioni che attraversa desideri, eredità e radici: alla ricerca di ciò che sopravvive al mutare delle epoche e alla scoperta di quel bisogno profondo dell’uomo di lasciare una traccia di sé. Il celebre film diventa il punto di partenza per una riflessione sul tempo e sulla memoria: tra fantasmi rumorosi ed esigenti che chiedono di essere ascoltati e un presente spesso incapace di immaginare il futuro, la vicenda si apre a nuove risonanze.
Repliche
Dati artistici
drammaturgia e suono Riccardo Fazi
musiche originali Lorenzo Tomio
luci e direzione tecnica Maria Elena Fusacchia
Iaia Forte è vestita da Maria Grazia Chiuri
costumi Fiamma Benvignati
realizzazione scenografie Manuel Lucarno
assistente alla regia Francesco Di Stefano
responsabile di produzione Luisa Di Napoli
organizzazione Alessandro Beltaro
amministrazione Sabrina Competiello
distribuzione Arianna Terzoni
ufficio stampa Maddalena Peluso
social media Gaia Giardina
produzione Argot Produzioni
in coproduzione con INDEX, La Fabbrica dell’Attore Teatro Vascello
e con Solares Fondazione delle Arti
in collaborazione con Pierfrancesco Pisani e Isabella Borettini per Infinito
foto di Maria Giovanna Sodero