Abracadabra
Teatro Ermanno Fabbri
A proposito di questo spettacolo
Babilonia Teatri – con l’illusionista Francesco Scimemi e la performer Emanuela Villagrossi – usano la parola magica per eccellenza per guardare la realtà tra comicità e crudeltà. La magia non è evasione, ma un modo per smontare ciò che abbiamo davanti e far emergere quello che resta nascosto sotto abitudini, frasi fatte, paure, desideri collettivi. È uno spettacolo di magia, ma non solo: è un rito, un attraversamento, un racconto che prende corpo attraverso illusioni e trucchi per dire l’indicibile. Unendo il linguaggio non convenzionale della compagnia con l’illusionismo, lo spettacolo esplora temi profondi e intimi come il dolore, la malattia e la morte. Il prodigio diventa così uno strumento poetico per provare a dare una forma alla sofferenza, sfumando il confine tra assenza e presenza. Dietro il gioco resta una domanda semplice: che cosa vorremmo davvero far apparire, sparire o cambiare? Abracadabra conserva la leggerezza della parola magica e la usa per mettere in crisi ciò che consideriamo normale.
Repliche
Dati artistici
coordinamento tecnico dell’allestimento Marco Serafino Cecchi
assistente all’allestimento Chiara Lanzillotta
direttore di scena Katiuscia Meli
elettricista e fonico Alberto Martino
cura della produzione Elena Tedde Piras e Francesca Bettalli
ufficio stampa Cristina Roncucci
comunicazione Francesco Marini
grafica Veronica Franchi
produzione Teatro Metastasio di Prato
con il sostegno di Operaestate/CSC di Bassano del Grappa e Ariateatro Ets
foto di Eleonora Cavallo
video Ivan D’Alì e Giulia Lenzi