Le smanie per la villeggiatura
Teatro Ermanno Fabbri
A proposito di questo spettacolo
Il regista Giorgio Sangati porta in scena un classico della piena maturità di Goldoni. Scritto nel 1762, Le smanie per la villeggiatura apre la celebre Trilogia, raccontando un mondo borghese prossimo al declino. Dietro i “pazzi preparativi” per la partenza in campagna, l’autore dipinge una società dominata dall’apparenza, dal bisogno di mostrarsi, dal desiderio di possedere ciò che non ci si può permettere.
In questa commedia febbrile e corale, la villeggiatura diventa il simbolo di un’esistenza vissuta sotto lo sguardo degli altri: si parte perché tutti partono, si spende perché tutti spendono. A mancare non è solo il denaro, ma un orizzonte di senso: giovani insicuri e viziati, genitori assenti o deboli, relazioni attraversate da competizione e gelosia.
In questo vuoto emerge Giacinta, figura sorprendente, capace di mettere in crisi padri, promessi sposi e regole sociali. Goldoni costruisce una macchina scenica perfetta, comica e amara, in cui le smanie dei personaggi diventano lo specchio di una società fragile e incapace di desiderare davvero.
prima assoluta a Cesena
Dati artistici